Can I join a damages claim in Italy for a cartel that overcharged my small business?
Lawyer Answers
Ibba Invidato Law Firm
Se disponi di prove scritte concrete (come le fatture e le email che hai menzionato), è possibile procedere in modo indipendente e potenzialmente più rapido. Non è necessario unirsi a un’azione legale già esistente.
Ecco perché procedere individualmente può essere un vantaggio:
• Velocità: Con prove documentali chiare che dimostrano l'aumento simultaneo dei prezzi, il processo di accertamento si snellisce.
• Autonomia: Non devi attendere i tempi tecnici di una class action, che spesso sono molto lunghi in Italia.
• Controllo: Puoi gestire direttamente la trattativa per un eventuale accordo transattivo (risarcimento stragiudiziale) senza dover dividere i tempi con altri soggetti.
Il primo passo consigliato è l'invio di una lettera di diffida e messa in mora tramite un legale per tentare una risoluzione bonaria prima di andare in tribunale.
Ibba Invidiato Law Firm
Avv Carlo Isnardi
Cerco di dare risposta sommaria alla sua richiesta:
tendenzialmente esistono due principali tipologie di azioni risarcitorie:
Azione Stand-alone: L'impresa danneggiata avvia l'azione civile senza che vi sia una precedente decisione di un'autorità garante della concorrenza (come l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - AGCM - in Italia, o la Commissione Europea).
In questo scenario, l'attore ha l'onere di provare tutti gli elementi costitutivi dell'illecito: l'esistenza del cartello, il danno subito e il nesso di causalità tra il cartello e il danno.
Forse l'elemento più complesso riguarda la documentazione della prova del fatto che l'accordo sui prezzi ha comportato effetti anticoncorrenziali sul mercato rilevante. Non ogni intesa è vietata, infatti, ma solo quella che comporta una restrizione della concorrenza. Normalmente si ricorre a ricerche di mercato per definire il mercato rilevante ed il peso che le decisioni autonome dei players possono produrre sulla concorrenza in tale mercato. Si tratta, come può capire, di accertamenti che possono essere complessi, costosi e opinabili.
Azione Follow-on: L'azione viene intentata dopo che un'autorità garante della concorrenza ha già accertato l'esistenza dell'infrazione mediante una sua decisione.
Questa è la via processualmente molto più agevole per il danneggiato perché non deve provare né che un'intesa vi sia stata, né che essa abbia avuto un effetto restrittivo sul mercato rilevante. Questi elementi sono oggetto dell’istruttoria condotta dall’Autorità
In un'azione follow-on, la decisione dell'autorità antitrust che accerta l'infrazione ha efficacia vincolante per il giudice civile. Ciò significa che l'esistenza del cartello non deve essere nuovamente provata. Il danno più comune è il cosiddetto \"sovrapprezzo\" (overcharge), ovvero la differenza tra il prezzo effettivamente pagato a causa del cartello e il prezzo che si sarebbe pagato in un mercato concorrenziale. La prova del danno, anche in un'azione di follow-on rimane comunque a carico dell'attore.
Avv Carlo Isnardi
tendenzialmente esistono due principali tipologie di azioni risarcitorie:
Azione Stand-alone: L'impresa danneggiata avvia l'azione civile senza che vi sia una precedente decisione di un'autorità garante della concorrenza (come l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato - AGCM - in Italia, o la Commissione Europea).
In questo scenario, l'attore ha l'onere di provare tutti gli elementi costitutivi dell'illecito: l'esistenza del cartello, il danno subito e il nesso di causalità tra il cartello e il danno.
Forse l'elemento più complesso riguarda la documentazione della prova del fatto che l'accordo sui prezzi ha comportato effetti anticoncorrenziali sul mercato rilevante. Non ogni intesa è vietata, infatti, ma solo quella che comporta una restrizione della concorrenza. Normalmente si ricorre a ricerche di mercato per definire il mercato rilevante ed il peso che le decisioni autonome dei players possono produrre sulla concorrenza in tale mercato. Si tratta, come può capire, di accertamenti che possono essere complessi, costosi e opinabili.
Azione Follow-on: L'azione viene intentata dopo che un'autorità garante della concorrenza ha già accertato l'esistenza dell'infrazione mediante una sua decisione.
Questa è la via processualmente molto più agevole per il danneggiato perché non deve provare né che un'intesa vi sia stata, né che essa abbia avuto un effetto restrittivo sul mercato rilevante. Questi elementi sono oggetto dell’istruttoria condotta dall’Autorità
In un'azione follow-on, la decisione dell'autorità antitrust che accerta l'infrazione ha efficacia vincolante per il giudice civile. Ciò significa che l'esistenza del cartello non deve essere nuovamente provata. Il danno più comune è il cosiddetto "sovrapprezzo" (overcharge), ovvero la differenza tra il prezzo effettivamente pagato a causa del cartello e il prezzo che si sarebbe pagato in un mercato concorrenziale. La prova del danno, anche in un’azione di follow-on rimane comunque a carico dell'attore.
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